Il libro

"Uomo - Ritratti d'anima" - Un nuovo progetto fotografico che strizza l'occhio alla pittura. E' un omaggio all'animo umano attraverso quello strumento che, in fotografia e non solo, è fondamentale: la luce.
Uomo - Ritratti d’anima è un progetto realizzato nel corso degli ultimi anni che interroga la complessità della figura umana maschile avvalendosi del genere ritratto. L’ho chiamato così perchè la mia idea è quella di presentare l’animo umano attraverso chi è raffigurato in foto, provando ad andare ben oltre la semplice raffigurazione estetica della persona. Ho cercato quindi di fare dei ritratti che non fossero tali in senso tradizionale, centrati unicamente sul volto e sullo sguardo del soggetto, ma legati a un’esperienza percettiva più ampia, molto più intima e personale.
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Nota del fotografo

È difficile dire come nasca un mio lavoro. A volte penso in modo vago, anche a lungo, a qualcosa, a immagini e a elementi che appartengono a lavori appena finiti o anche a quelli precedenti; poi a un certo punto nasce un’idea più forte che concentra tutte le altre, fissa l’attenzione, risolve.

Uomo - Ritratti d’anima è un progetto realizzato nel corso degli ultimi anni che interroga la complessità della figura umana maschile avvalendosi del genere ritratto. L’ho chiamato così perché la mia idea è quella di presentare l’animo umano attraverso chi è raffigurato in foto, provando ad andare ben oltre la semplice raffigurazione estetica della persona. Ho cercato quindi di fare dei ritratti che non fossero tali in senso tradizionale, centrati unicamente sul volto e sullo sguardo del soggetto, ma legati a un’esperienza percettiva più ampia, molto più intima e personale.

Le immagini non raffigurano dunque una certa persona, ma piuttosto la mia esperienza personale più intima. Con esse voglio provare a rendere l’esperienza non solo visiva, ma anche presentare il dentro, non solo il fronte; far provare quel tipo di esperienza descritta da Merleau-Ponty quando afferma che la luce può essere considerata come un’azione per contatto simile “a quella delle cose sul bastone del cieco”, o ancora quando sostiene che nel passaggio dalle cose agli occhi e dagli occhi alla visione non avviene niente di più che “nel passaggio dalle cose alle mani del cieco e dalle mani al suo pensiero”.
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