Quartiere ebraico di Williamsburg

Sebbene siano passati ben 70 anni, quando si entra in questo quartiere si ha quasi l’impressione di fare un salto nel passato.

New York è una delle città al mondo in cui maggiore è la concentrazione di ebrei: senza dubbio è quella in cui è più evidente la loro presenza e influenza. Se prendete una qualunque guida, e cercate informazioni su un quartiere a caso, troverete quasi sempre che quella zona – oltre che italiana, o irlandese, o jamaicana – è “anche ebrea”, o confina con un quartiere ebreo. Not For Tourist, la guida della città per i residenti nella Grande Mela, ha anche un’applicazione iPhone che descrive i singoli quartieri, e se cliccate sulla zona di South Williamsburg leggerete: “Jews, Jews, and more Jews!”. In questo angolo di Brooklyn, infatti, si trova una delle più grandi comunità di ebrei hassidici al mondo.

Mentre camminavo per le strade del quartiere ebraico di Williamsburg, a New York, ho fatto qualcosa di cui non vado molto orgoglioso: quello di rubare. Rubare istanti a qualcuno che farebbe volentieri a meno di essere fotografato, non fa propriamente per me. Molto spesso, per timidezza ma anche per rispetto, tenevo giù la mia macchina fotografica. A volte inquadravo e rubavo.

E' il caso di questi due scatti mattutini. E' molto presto, in giro si vedono tantissimi autobus gialli con scritte in ebraico, School Bus. Tante giovani madri che aspettano che i loro bambini salgano sull'autobus; e non vanno via, non fino a quando quel mezzo non è ripartito.

 

 

Tags: New York, Reportage, Williamsburg, Quartiere ebraico

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