• Home Slideshow 01
  • Home Slideshow 02
  • Home Slideshow 03

 

01
Introduzione

Non è facile raccontare un viaggio.

Per coloro i quali ritengono che sia impossibile separarlo dalla fotografia, il risultato sarà sempre una scatola in grado di contenerlo. Niente di più bello è poterla afferrare e riaprirla. E' quanto accade con questa mostra, quando, soffiata via la polvere, vengono fuori le immagini dei luoghi più belli degli Stati Uniti, dove l'autore si è recato in più occasioni durante gli ultimi anni. E' incredibile quello che siamo riusciti a costruire nel tempo. Pensate a New York ad esempio: è una città in continua crescita, l'isola di Manhattan sembra non riuscire a contenere più l'espansione dell'uomo. Ed è difficile riuscire a immaginare quegli stessi luoghi dove ora sorgono interminabili palazzi di cemento, come un'immensa distesa di verde simile a quella che tuttora possiamo vedere nei parchi naturali degli Stati Uniti. E' ancora una volta il contrasto il tema proposto dal fotografo. Natura e città, assenza e presenza, colore e bianconero.

02
Recensione

A cura di Benedetto Corrente (scrittore).

Viaggiare in compagnia delle foto di Salvatore Coluccia è un’esperienza interattiva che trasporta lo spettatore all’interno dei suoi paesaggi, attraverso un percorso suggestivo. Ciascuno scatto ha impressa un’anima: avvolge, travolge, incanta, commuove. Ogni singola fotografia è dunque un’opera d’arte. Sono un appassionato delle foto di Coluccia e anche stavolta è riuscito a stupirmi. Questi scatti raccontano in modo avvincente il suo viaggio in America.

Un grande fotografo utilizza la fotografia per esprimere se stesso, e guardando le sue traspare l’occhio di una persona ispirata da un grande sentimento per l’arte. È difficile recensire una mostra di fotografia perché il più delle volte il gradimento di una foto è legato indissolubilmente allo stato d’animo di chi la guarda. Posso senza ombra di dubbio affermare che il consenso in questo caso sarà unanime: perfino foto in bianco e nero assumono tutti i colori dell’arcobaleno e l’animo di chi le ammira viene trasportato lontano, in quello spazio senza fine dove si incrociano realtà e ricordi. Di tecnica fotografica e di altre finezze del mestiere non mi occupo, lascio semplicemente la parola alle foto che sanno autonomamente presentare se stesse e il soggetto che rappresentano.

Qui vengono narrate le meraviglie di un viaggio, colte da un occhio particolare che le sa, oltre che cercare, anche cogliere.

03
Anteprima fotografie

  • mostra america 01
  • mostra america 02
  • mostra america 03

04
La locandina

 La locandina

05
La mappa del luogo della mostra

06
Gli orari di apertura

 Gli orari

07
La rassegna stampa online

 

il Caffè Studio 93 News 24
Latina Today il Caffè Studio 93 News 24

 

08
L'articolo su Latina Oggi

 

Nessuno, niente è perfetto, l’America meno del resto che campeggia nelle distese del mondo. Non perché qualcosa non funzioni nel modo in cui fa sognare gli uomini, anzi, in quello non c’è mai stata concorrenza che tenesse: l’irregolarità si lascia cogliere semmai nel vasto assortimento di spaccati che stordiscono gli occhi, dal pinnacolo dell’Empire State Building alle rocce di Mammoth Cave nel Kentucky. È incoerente, fa perdere l’orientamento, e, se c’è un fotografo che ha saputo rimettere a posto tutti i pezzi in un mosaico completo e provvisorio, quello è Salvatore Coluccia.

Questo straordinario fuoriclasse dello scatto oggi passerà una giornata in zona pontina, alla Factory10, per inaugurare una mostra che si occuperà di raccontare gli States al meglio: “America”.

La collezione di fotografie che costituisce lo scheletro dell’esposizione è evoluta nell’arco di anni, tra viaggi, scoperte, visioni, “epifanie”, e i contrasti tipici di un’America che sa ben spaziare dalla natura alla città, dal silenzio al frastuono, dal colore alla monocromia, dal vuoto alle emozioni di un concerto sole-out, sempre mantenendo viva e soddisfatta la suscettibilità dei suoi spettatori. In questo senso, ciascun frammento posizionato da Coluccia non può che essere rivelatore, foriero di anime e storie abbrancate alla terra dei miracoli che ancora non finisce di bearsi nella devozione di molti. Ora anche in quella di un artista unico che ha passato metà della sua vita a viaggiare, pronto persino a capovolgere i grattacieli più vanitosi del globo pur di doppiare la chiarezza del racconto americano: “È incredibile quello che siamo riusciti a costruire nel tempo - ha scritto Coluccia -. Pensate a New York per esempio: è una città in continua crescita, l’isola di Manhattan sembra non riuscire a contenere più l’espansione dell’uomo. Ed è difficile riuscire a immaginare quegli stessi luoghi dove ora sorgono interminabili palazzi di cemento, come un’immensa distesa di verde simile a quella che tuttora possiamo vedere nei parchi naturali degli Stati Uniti”.

Daniele Zerbinati

 

09
Dentro la mostra

 

  • americamostra05
  • americamostra04
  • americamostra06
  • americamostra02
  • americamostra03
  • americamostra01

Tags: Fotografia

Seguimi

Sei un tipo social? Ora puoi facilmente trovarmi sui maggiori social network e iniziare a seguirmi.