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Un articolo di 4 pagine sulle mie foto di NYC

Che la città di New York abbia molti volti, una “personalità” sfaccettata, dinamica, un assetto vorticoso, è cosa risaputa. Vediamo in quanti modi Salvatore Coluccia è riuscito a interpretare questo dato di fatto.
La Grande Mela a suo avviso “odora di bianco e di nero, sa di pellicola”, anche se il supporto che adopera per fotografare non è analogico. Salvatore Coluccia, infatti, scatta in digitale ma spesso converte le sue immagini in un bianconero dal sapore nostalgico.

Salvatore è un militare e il lavoro che svolge per l’Aeronautica lo porta a viaggiare molto, con mete assai diverse; fra queste, anche la grande metropoli americana che ha visitato quattro volte. Il progetto che pubblichiamo, intitolato Nero e bianco a New York, prende vita nel 2015 quando, “dopo un lungo periodo trascorso nei vasti parchi naturali degli Stati Uniti”, racconta l’autore, “sono arrivato nella Grande Mela dove ho avvertito immediatamente l’enorme contrasto tra la natura in cui avevo vissuto per un mese e gli enormi grattacieli di Manhattan. Questa sensazione mi ha offerto lo spunto per realizzare un’immagine multipla che rappresentasse la contrapposizione fra uomo e natura”.


Uno degli scatti più rappresentativi di questo progetto è, per l’appunto, una doppia esposizione dell’Empire State Building e dei grattacieli tutti intorno che “convivono” nell’inquadratura con una foresta capovolta, quasi a indicare l’incompatibilità delle due realtà, metropolitana e naturale.

Sempre dal centoduesimo piano del grattacielo sulla Fifth Avenue, Salvatore scatta una veduta zenitale della folla di architetture sottostanti. Non contento, in postproduzione, la trasforma. “Mi rendo conto che possa risultare inverosimile il fatto che questa immagine sia stata scattata dalla terrazza dell’Empire State Building e non da un elicottero o da un aereo”, racconta Salvatore. “Tuttavia, per fotografare è stato sufficiente sporgere oltre la protezione in ferro e inclinare verso il basso la mia fotocamera. Quando ho riguardato la foto, però, mi è sembrata banale e quindi ho deciso di modificarla così come appare”.

Per convertire gli scatti in bianconero Coluccia si serve prevalentemente di Adobe Camera Raw, solo di recente ha cominciato a usare la Suite di casa Google, Nik Collection. “Nello specifico”, commenta, “utilizzo Silver Efex Pro, software grazie al quale si possono ottenere risultati straordinari in poco tempo”.


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