Un indirizzo IP è un identificativo numerico univoco assegnato a ciascun dispositivo connesso a una rete che utilizza il protocollo Internet. È composto da 32 bit (4 byte) e viene rappresentato in notazione decimale puntata, suddiviso in quattro ottetti separati da punti.
Ogni ottetto può assumere valori da 0 a 255, poiché 8 bit permettono 256 combinazioni diverse (2⁸). Un esempio tipico di indirizzo IPv4 è: `192.168.1.1`
La struttura di un indirizzo IP può essere scomposta in due parti fondamentali:
- Network ID: identifica la rete a cui appartiene il dispositivo
- Host ID: identifica il singolo dispositivo all’interno di quella rete
Indirizzi IP pubblici
Gli indirizzi IP pubblici sono quelli visibili e raggiungibili direttamente da Internet. Sono assegnati dagli ISP (Internet Service Provider) e devono essere univoci a livello globale: non possono esistere due dispositivi con lo stesso indirizzo pubblico connessi contemporaneamente a Internet.
Indirizzi IP privati
Gli indirizzi IP privati sono riservati per l’uso nelle reti locali (LAN) e non sono instradabili direttamente su Internet. Sono stati definiti dalla RFC 1918 e possono essere utilizzati liberamente da chiunque all’interno della propria rete senza necessità di registrazione.
I blocchi di indirizzi privati sono:
- 10.0.0.0 – 10.255.255.255 - Classe A
- 172.16.0.0 – 172.31.255.255 - Classe B
- 192.168.0.0 – 192.168.255.255 - Classe C
Questi indirizzi vengono tipicamente assegnati dai router domestici o aziendali ai dispositivi della rete locale. Poiché non sono unici globalmente, lo stesso indirizzo privato può essere utilizzato simultaneamente in milioni di reti diverse in tutto il mondo senza conflitti.
Differenze principali tra pubblico e privato
Raggiungibilità: Gli indirizzi pubblici sono accessibili da qualsiasi punto di Internet, mentre quelli privati sono visibili solo all’interno della rete locale.
Unicità: Un indirizzo pubblico deve essere unico a livello mondiale, mentre un indirizzo privato è unico solo all’interno della propria rete locale.
Assegnazione: Gli indirizzi pubblici richiedono l’assegnazione da parte di un provider o ente autorizzato, mentre quelli privati possono essere configurati liberamente.