Cos'è l'isofrequenza? (04 min. 29 sec.)

Questo video descrive il funzionamento delle reti radio TBT utilizzate nel controllo del traffico aereo per garantire una copertura costante su ampie aree geografiche.

Per evitare interferenze distruttive come fischi o echi nelle zone di sovrapposizione tra diversi siti remoti, il sistema applica una tecnica di offset di frequenza. Nello specifico, le stazioni trasmettono lo stesso messaggio con leggere variazioni di frequenza, permettendo alla strumentazione di bordo di ricevere un audio nitido nonostante la ricezione di segnali multipli. Quando il velivolo risponde, il centro operativo analizza i diversi input ricevuti per selezionare automaticamente il segnale migliore basandosi sulla qualità del rapporto segnale-rumore.

Questa architettura tecnologica assicura una comunicazione fluida tra controllori e piloti, eliminando i limiti fisici della propagazione radio standard.



Trascrizione della lezione

Per garantire ampie coperture radio sulle regioni aeree da parte delle sale operative deputate al controllo traffico aereo sono state realizzate delle reti radio TBT in grado di stabilire comunicazioni in isofrequenza.

Vediamo di cosa si tratta. Lo SCCAM di Ciampino è, nell'esempio, il centro operativo da cui programmare il sistema multifonico in modo da telecomandare una terna di radio ubicata in località geografiche differenti: sito A, sito B e sito C, proprio come rappresentato sullo schermo.

Se le tre radio remote venissero programmate per lavorare con la stessa frequenza (ad esempio 312 MHz) e venissero modulate con il medesimo messaggio (la voce del controllore) avremmo dei problemi nelle zone di sovrapposizione delle coperture radio, indicate sullo schermo dalle lettere Y e Z.

Il velivolo, in funzione della zona che sta attraversando, riceverebbe due o tre comunicazioni che interferirebbero tra loro. A causa dei ritardi di propagazione possono verificarsi tre condizioni:

  1. Nel caso in cui le portanti convergano in fase nel ricevitore di bordo, verrà originato un suono assordante, un fischio;
  2. Nel caso convergano sfasate di 180°, le fonie si annulleranno;
  3. Nell'ultimo caso, in cui lo sfasamento sia minore di 180°, le fonie daranno origine ad un'eco.

Come ovviare a questi inconvenienti?

Dal sistema multifonico del centro operativo si potrà telecomandare la trasmissione della radio del sito B con un offset di più 5 KiloHertz rispetto alla frequenza d’esempio trecentododici MegaHertz.

Contemporaneamente, il centro operativo telecomanderà la trasmissione della radio del sito A, senza aggiungere alcun offset.

Per la radio del sito C introdurrà un offset di meno cinque KiloHertz, proprio come rappresentato sullo schermo.

Dato che le portanti sono ora differenti, le informazioni audio non si sommano né si sottraggono.

Il ricevitore a bordo dell'aereo, avendo una selettività di più o meno undici KiloHertz rispetto alla frequenza sintonizzata, potrà ricevere i due o i tre segnali radio e demodularli in maniera distinta, generando un audio comprensibile, chiaro.

L'eventuale ritardo di propagazione potrebbe generare un'eco quasi impercettibile all'orecchio umano.

Quanto descritto finora vale per il segnale ricevuto a bordo dell'aereo.

Passiamo ora al segnale trasmesso dal velivolo e ricevuto quindi da due o tre stazioni remote. il sistema multifonico del centro operativo riceverà i due o i tre segnali dai centri remoti, e applicherà il criterio di scelta del segnale migliore (rapporto segnale rumore).

Quello con il rapporto migliore sarà instradato sulla console dell'operatore. 


La lezione in podcast


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